Magorabin, un sogno nato per gioco

“Un pranzo qualsiasi in mezzo alla settimana, quando c’era papà si giocava a “si mangia come“, seduti per terra in mezzo al salotto, come se fossimo cow-boy:  fornelletto da campo, scatola di fagioli e pistole di plastica. La settimana dopo era la volta dei cinesi (ed allora -negli anni 70 a Torino- neanche ci immaginavamo cosa volesse dire mangiare cinese) ma si poteva inventare, con del riso, delle finte bacchette e le patatine come fossero ali di cavallette…”

Così, un po’ per gioco ed un po’ per amore, la piantina ha messo buone radici ed è cresciuta alta e Marcello Trentini è diventato un cuoco. Il cuoco che sognava di essere da bambino. Il Magorabin è l’uomo nero, quello che se non stai bravo viene e ti porta via. Ma se hai un buon papà sei un bambino che non ha paura dell’uomo nero. Poi diventi anche un uomo fortunato che può crescere sapendo che, tra leggerezza e serietà, i tuoi sogni possono raggiungere la stella.

Styling: Cristina Bulgarelli
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