Sul cuscino, ritratti sdraiati http://www.sulcuscino.com Un progetto fotografico di Alessandra Tinozzi Fri, 28 Nov 2014 13:38:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.4.11 Dentro il cuscino c’è della trippa con le fagiolane. http://www.sulcuscino.com/2014/11/dentro-il-cuscino-ce-della-trippa-con-le-fagiolane/ Fri, 28 Nov 2014 13:38:57 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2415 Continua a leggere]]>

Dentro il cuscino c’è la trippa con le fagiolane.
E ci sono tantissime acciughe al verde, che però – miracolosamente – non ungono.
Ci sono parecchi valori bollati di barbera.
C’è “Un sabato italiano” di Sergio Caputo.
Ci sono tutti i libri di Fruttero e Lucentini in economica (così sono più morbidi).
C’è la mattina del primo giorno di vacanza.
Ci sono tutti i racconti per ragazzi (e pure quelli per adulti) di Roald Dahl.
C’è un tavolaccio sotto le frasche nelle Langhe, nel Chianti, a Frascati.
Ci sono i buchi nella sabbia di Ernesto Ragazzoni.
C’è un pranzo di matrimonio in Puglia.
C’è una bella maratona horror in una notte di temporale.
Ci sono diecimila cene con gli amici.
Ci sono i bambini che giocano e si graffiano le ginocchia e io che lascio correre.
C’è un panino con la milza fatto da Rocky dopo una notte d’anarchia alla Vucciria.
C’è un cartoccio di farinata.
Un cuoppo di baccalà.
Un vassoio di cozze.
C’è l’aria della notte di giugno, sul balcone.
C’è la pace che cala sulle palpebre – come una polverina magica – prima di dormire.
Sogni d’oro.
Luca Iaccarino
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La fumelli e le frecce http://www.sulcuscino.com/2014/11/la-fumelli-e-le-frecce/ http://www.sulcuscino.com/2014/11/la-fumelli-e-le-frecce/#comments Thu, 20 Nov 2014 15:17:51 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2397 Continua a leggere]]>

Lorenza è una testona ed i suoi sogni sono frecce. Si occupa di cibo come alibi per cavalcare le praterie, l’arco a tracolla ed i lunghi capelli nel vento.  I ristoranti sono stazioni di posta dove ristorare i cavalli della mente. Le sue papille sapienti, a volte stanche, son sazie di giochetti di prestigio di cuochi pretenziosi. Attenti dunque alla sua penna che con tocco leggero può trafiggervi il cuore. Vi conviene darle da mangiare la verità perché, come tutti i veri sognatori, sa distinguere il vero dal falso e crede ancora nella Rivoluzione.

 

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http://www.sulcuscino.com/2014/10/2407/ Mon, 20 Oct 2014 16:11:45 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2407 Qui si scrive di #sulcuscino http://bit.ly/1xtsfIJ 

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I 50 Best al contrario http://www.sulcuscino.com/2014/04/i-50-best-al-contrario/ Wed, 30 Apr 2014 16:39:17 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2384 Continua a leggere]]> Quest’anno vorrei raccontavi la sontuosa cerimonia dei 50Best a partire dalla sua fine. Quindi tralasciamo il tappeto rosso  viola, tralasciamo le classifiche, le polemiche sulle
lobby che non ci sono, su premiati e gli esiliati ed andiamo a vedere come è finita…

Bottura cooks pasta at the 50Best party

 

Sì sì, è andata proprio così, con Bottura (che qui vedete sdraiato sul cuscino..) che alle 3 del mattino fa la pasta per tutti alla festa del Cove.  E c’è pure René Redzepi (sdraiato qui) che controlla la cottura. Tutt’intorno fiumi di bolle e gin tonic. Ecco come finisce la storia dei 50Best, in gloria!

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Magorabin, un sogno nato per gioco http://www.sulcuscino.com/2014/03/magorabin-un-sogno-nato-per-gioco/ Mon, 10 Mar 2014 16:20:00 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2331 Continua a leggere]]>

“Un pranzo qualsiasi in mezzo alla settimana, quando c’era papà si giocava a “si mangia come“, seduti per terra in mezzo al salotto, come se fossimo cow-boy:  fornelletto da campo, scatola di fagioli e pistole di plastica. La settimana dopo era la volta dei cinesi (ed allora -negli anni 70 a Torino- neanche ci immaginavamo cosa volesse dire mangiare cinese) ma si poteva inventare, con del riso, delle finte bacchette e le patatine come fossero ali di cavallette…”

Così, un po’ per gioco ed un po’ per amore, la piantina ha messo buone radici ed è cresciuta alta e Marcello Trentini è diventato un cuoco. Il cuoco che sognava di essere da bambino. Il Magorabin è l’uomo nero, quello che se non stai bravo viene e ti porta via. Ma se hai un buon papà sei un bambino che non ha paura dell’uomo nero. Poi diventi anche un uomo fortunato che può crescere sapendo che, tra leggerezza e serietà, i tuoi sogni possono raggiungere la stella.

Styling: Cristina Bulgarelli
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Sognare per cambiare http://www.sulcuscino.com/2013/05/sognare-per-cambiare/ Thu, 02 May 2013 16:37:47 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2312 Continua a leggere]]>

Fotografia Europea quest’anno parla di cambiamento. Cosa c’entrano i miei ritratti sdraiai? C’entrano c’entrano…intanto sdraiarsi costringe a cambiare prospettiva, si passa dal guardare ciò che rientra nel nostro campo visivo, a ciò che sta in alto. Il respiro si allarga, le membra si distendono e si è pronti a sognare. Senza sogni grandi, impossibili, arditi, non c’è cambiamento, non c’è rivoluzione. Nuove storie, nuove epoche, nuovi amori nascono dal coraggio di immaginare altro; quello che prima non c’era, l’impossibile, l’indicibile, l’inimmaginabile.

Questi sono i nove soggetti scelti per l’esposizione di FERE2013. Ci sono sogni di bambini, sogni d’amazzonia, sogni di vaffanxxxo, sogni di seta, di panna e di mare…

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I 50 migliori ristoranti del mondo http://www.sulcuscino.com/2013/04/i-50-migliori-ristoranti-del-mondo/ Tue, 30 Apr 2013 14:44:57 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2304 Continua a leggere]]> Anche quest’anno c’è stata a Londra la premiazione dei Fifty Best, i 50 migliori ristoranti del mondo. Ecco per voi un piccolo riassunto iconografico di come sono andate le cose.  I primi tre classificati e gli italiani che sono entrati in classifica...tutti rigorosamente sul cuscino.

El Celler De Can Roca – Girona, Spain  – Best in Europe & The World.

Noma – Copenhagen, Denmark

Osteria Francescana – Modena, Italy

e poi gli altri italiani in classifica sono..

27 Le Calandre – Rubano, Italy

40 Combal Zero – Rivoli, Italy RE-ENTRY

41 Piazza Duomo – Alba, Italy NEW ENTRY

(Così se credete potete incominciare a mettere da parte i soldi per un’esperienza culinaria stellare)

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Una federa rosa. http://www.sulcuscino.com/2013/04/una-federa-rosa/ http://www.sulcuscino.com/2013/04/una-federa-rosa/#comments Mon, 29 Apr 2013 14:19:27 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2294 Continua a leggere]]>

Ci siamo cambiati la federa e l’abbiam scelta tutta rosa per anticipare la nostra partecipazione a Fotografia Europea 2013 a Reggio Emilia. Debuttiamo fra qualche giorno! Nove sono i soggetti scelti ed esposti. Chi ne indovina almeno 3 vince in premio la maglietta sul cuscino (Come vivere senza???) Allora, che aspettate, buttatevi ad indovinare!

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Le passioni dimenticate http://www.sulcuscino.com/2013/04/2281/ Sun, 28 Apr 2013 14:19:57 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2281 Continua a leggere]]> Ci sono amori dai quali bisogna prendere le distanze per esplorare nuovi spazi, passioni che vanno scordate per poterle riaccendere se vere. In questi mesi ho continuato a fare i miei ritratti sul cuscino ma non sono riuscita ad occuparmene, nè a pubblicarli. Chissà, le menti bizzarre come la mia fanno fatica ad essere continuative. Ma eccomi qui di ritorno. Il mio cuscino si è riempito di nuovi sogni ed io mi sono risvegliata. Nei prossimi giorni comincerò a postare gli arretrati, chissà se interessa ancora anche voi il mio viaggio sui cuscini e nei sogni…

 

 

 

 

 

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Il cuscino del mostro http://www.sulcuscino.com/2012/11/il-cuscino-del-mostro/ Thu, 01 Nov 2012 15:39:34 +0000 http://www.sulcuscino.com/?p=2253 Continua a leggere]]> Su un cuscino nero come la notte, senza lucette accese a confortare la camera dei giochi, si sono sdraiati i bambini coraggiosi, ognuno col suo mostro. Loro giocano con il terrore delle fiabe in cui bimbi sperduti nel bosco, senza mamma e senza scarpe, finiscono cucinati dalla Strega, ingoiati dal Drago, sbranati dal Lupo. Giocare col mostro è un po’ addomesticarlo. Evitarlo, mascherarlo, sotterrarrlo sotto la coltre pulita del nostro quotidiano ordinato non fa che allungare l’eco della paura, l’ombra della notte. Allora ricordiamoci di come facevamo da piccoli e tiriamo fuori il coraggio: affrontiamo il mostro che ci portiamo dentro, chiamiamolo per nome e portiamolo a prendere il caffè lunedì mattina. Meglio un mostro alleato che un mostro sepolto che ci attacca nel cuore della notte.

Viola, 10 anni: “Una notte ho sognato che ero in un prato e dagli alberi penzolavano impiccati i miei compagni di classe. Urlavano fortissimo, tutti insieme -Viola tirami giù, tirami giù- Ma io non riuscivoe piangevo. Tutto era scuro, non c’erano foglie né fiori né colori.”

Delfina. 8 anni: “Il sogno più brutto che ho fatto è che rapivano mia sorella. Un ladro entrava nella stanza di notte e la prendeva dal lettino. Allora io lo combattevo e gli ho tirato un calcio fortissimo così lui l’ha fatta cadere ed è scappato dalla finestra”

Matteo, 10 anni. “I sogni che fanno paura non me li ricordo mai ma quando sono sveglio la paura mi viene quando la maestra mi interroga e io non ho studiato. Mi viene forte da dentro. Divento bianco bianco e non mi vengono più le parole”

 

PS: i nomi sono falsi per proteggere l’identità dei bambini, ma le loro paure son quelle vere.

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